Diserbo termico

Da Triple Performance.

Lotta alle erbacce tramite calore

Lotta alle erbacce tramite calore

Il diserbo termico è una strategia di lotta fisica contro le erbacce che consiste nell'applicare uno shock termico ad alta temperatura (con fiamma diretta o infrarossi) e per una durata di esposizione molto breve (3-5 secondi) causando la rottura delle cellule vegetali. Si tratta di una tecnica alternativa all'uso del glifosato durante l'interfila in particolare.

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Presentazione

Caratterizzazione della tecnica

Mezzi di attuazione e condizioni per una migliore efficacia:

Per tutte le colture la bruciatura viene generalmente effettuata prima della semina o in pre-emergenza. Le erbacce devono essere germinate e in fase di sviluppo per essere colpite (tra lo stadio cotiledoni e quattro foglie vere).

Il diserbo termico è valido per tutte le erbacce. Tuttavia, per le monocotiledoni, le perenni e le erbacce con punto vegetativo a livello del suolo (erbacce a rosetta), l’efficacia è limitata quando lo stadio è avanzato. In quest’ultimo caso, due passaggi più rapidi sono più efficaci di un passaggio lento.

Per un’efficacia ottimale, è preferibile intervenire quando non c’è più rugiada. Il terreno può essere umido ma non deve esserci vento.

Materiale:

Si distinguono tre tipi di apparecchi per il diserbo termico :

  • Sistema a Rampe (esposizione delle erbacce alle fiamme): il diserbo termico a fiamma libera agisce riscaldando i tessuti vegetali, senza provocarne la combustione. La temperatura ottenuta deve essere superiore a 95 – 100 °C e mantenuta per almeno 0,1 secondi.  
  • Forno (utilizzo di raggi infrarossi): nessun contatto diretto tra fiamma e vegetazione con questo sistema. L’efficacia è la stessa, il consumo energetico è minimizzato, ma il costo del materiale è superiore.
  • Proiettore a vapore (utilizzato in zone non agricole).

In questo sistema, gli apparecchi funzionano a propano (poiché ha una pressione di 6 bar a 0 °C, facilitandone l’uso). Sono dotati di bruciatori ad accensione comandata e sicura, alimentati in fase gassosa o liquida, sia da bombole di gas propano classiche, sia da una cisterna sicura fissata davanti al trattore.

In fase liquida: permette di ottenere direttamente e in modo costante una potenza elevata e una velocità di avanzamento più rapida. Ma comporta maggiori rischi di intasamento per l’operatore.

In questo sistema si utilizza un bruciatore a fase liquida con evaporatore (più potente e più costante, ma, per la sua complessità, più costoso in energia e manutenzione).

In fase gassosa: se la domanda è troppo elevata a livello degli ugelli, il liquido non avrà il tempo di vaporizzare, causando la formazione di ghiaccio che rende l’apparecchio rapidamente inutilizzabile. Generalmente velocità di avanzamento e rischi per l’operatore più bassi. Qui si usa un bruciatore a fase gassosa a doppia aspirazione (consente di ottenere una fiamma a 1400 °C; è meno costoso all’acquisto e in manutenzione).

Regolazioni:

È importante regolare bene l’apparecchio e la velocità di avanzamento. Quest’ultima va adattata in base al tipo di apparecchio.

Altezza della rampa : i bruciatori devono essere posizionati a circa 15 cm dal suolo. Lo scopo è regolare l’altezza affinché la fiamma blu raggiunga le erbacce.

Velocità di avanzamento : dipende dalla macchina utilizzata e dallo stadio di sviluppo delle erbacce. Più le erbacce sono sviluppate, più calore serve e quindi bisogna ridurre la velocità.

Verifica delle regolazioni : premere la foglia dell’erbaccia tra le dita; dopo il rilascio, il segno del dito deve essere visibile. Se non è così, l’efficacia è insufficiente e bisogna ridurre la velocità di avanzamento. Se invece la foglia è bruciacchiata o fuma, la velocità può essere aumentata.

Esempio di attuazione :

Su soia: un diserbo termico all’emergenza e al più tardi allo stadio cotiledoni chiusi (finestra di 1-2 giorni), poi un passaggio con erpicatura a stadio 2 foglie unifogliate e infine un passaggio in combinazione zappatura interfilare e bruciatura diretta verso la base delle piante allo stadio 3-4 foglie della soia (in questo caso la falsa semina è facoltativa). Esempio tratto dalla scheda ITAB (cfr. bibliografia).

Su cipolla: possibilità di intervenire in coltura, allo stadio di germoglio, poi dallo stadio di caduta della prima foglia all’inizio della bulbificazione (Vedi scheda tecnica 19 della Guida alla progettazione Orto)

Precisione sulla tecnica :

È ideale intervenire presto, quando la coltura è al suo stadio più resistente e le erbacce allo stadio più sensibile (stadio cotiledoni).

La tecnica può essere utilizzata per false semine: la distruzione dell’ultima falsa semina tramite diserbo termico è praticata perché non provoca nessun lavoro del terreno, quindi nessuna germinazione di nuove piante indesiderate.

Il diserbo termico è meno efficace su piante a portamento strisciante e/o con radici profonde, come il rumex, i cardi, lattughe, dente di leone o il loglio. Le piante a foglia larga e radicate poco profondamente, come il piantaggine, si controllano più facilmente con questa tecnica.

Applicazione della tecnica a...

Periodo di attuazione Su coltura impiantata

Scala spaziale di attuazione Parcella

Négatif Tutte le colture : Non generalizzabile, questa tecnica è principalmente utilizzata su colture in fila (mais, soia, girasole, barbabietola, cipolla, aglio, carota...)

Positif Tutti i tipi di suolo : Facilmente generalizzabile, il diserbo termico è una tecnica interessante dato la sua efficacia e soprattutto per la sua bassa esigenza in termini di suolo (umidità e struttura). La pratica è quindi utile dove il terreno non può essere lavorato, in particolare se è troppo umido o troppo scosceso. Questa tecnica è quindi adatta alle regioni e alle colture per cui questa situazione è frequente. Attenzione però ai suoli sassosi o a zolle.

Positif Tutti i contesti climatici : Facilmente generalizzabile. Il diserbo termico è una tecnica interessante per la sua efficacia e soprattutto per la sua bassa esigenza in termini di condizioni meteorologiche (non è necessario tempo secco dopo il passaggio). Così, a differenza del diserbo meccanico, la finestra meteorologica di intervento è molto più favorevole.

Normativa

Il materiale per il diserbo termico è eleggibile al PVE (Piano Vegetale Ambiente), quindi si possono ricevere aiuti per l’investimento. Inoltre, diverse MAE (Misure Agro-Ambientali) territoriali possono aiutare finanziariamente la pratica del diserbo termico.

Effetti sulla sostenibilità del sistema colturale

Criteri "ambientali"

Négatif Effetto sulla qualità dell’aria : In diminuzione

Acidificazione : DIMINUZIONE

Emissione fitosanitarie : DIMINUZIONE dei trasferimenti di inquinanti verso acqua e aria grazie alla riduzione degli erbicidi.

Emissione GES : AUMENTO

Emissione di particelle : VARIABILE

Neutre Effetto sulla qualità dell’acqua : Variabile

N.P. : VARIABILE

Pesticidi : DIMINUZIONE

Torbidità : NEUTRO

Négatif Effetto sul consumo di risorse fossili : In aumento

Consumo di energia fossile : AUMENTO

Consumo di fosforo : AUMENTO

Il diserbo termico riduce il ricorso agli erbicidi e limita quindi il rischio di passaggio di questi prodotti nell’aria o nelle acque. Tuttavia, vi è emissione di monossido di carbonio, diossido di carbonio, ossidi di zolfo e azoto, in particolare se i bruciatori sono mal regolati.

Criteri "agronomici"

Alcuni organismi (fauna e flora del suolo in particolare) possono essere eliminati durante i passaggi degli strumenti di diserbo termico.

Il calore può ferire animali utili che strisciano sul suolo, come carabidi, forficule, ragni e porcellini di terra.

Questa tecnica permette comunque, su alcune colture come il girasole, di diserbare la fila senza erbicidi (ad esempio in agricoltura biologica).

Criteri "economici"

Négatif Costi operativi : In aumento

Il costo per due passaggi è di circa 95 euro/ha di materiale (macchina, gas e due passaggi di trattore) e 32,4 euro/ha per la manodopera (10,5 euro/ora e 1,5 ore per un passaggio su 1 ettaro).

Négatif Costi di meccanizzazione : In aumento

Necessità di materiale specifico. Secondo la camera di agricoltura Rhône Alpes: una rampa da 3,2 m 6 file, 12 bruciatori Primatech (cisterna da 312 kg di gas) costa 4750 euro; una rampa + telaio da 3,2 m, 6 file, 12 bruciatori Antargaz (cisterna da 275 kg di gas) costa 6245 euro.

Neutre Margine : Variabile

Il diserbo termico costa relativamente caro (120-130 euro/ha), è per questo motivo che è principalmente sviluppato su colture intensive (orticoltura) o se il prodotto è valorizzato di conseguenza (agricoltura biologica).

Négatif Altri criteri economici : In aumento

Consumo di carburante: Aumento

Criteri "sociali"

Neutre Tempo di lavoro : Variabile

Variabile in funzione della tecnica utilizzata, dello stadio della coltura e delle erbacce, e della velocità di avanzamento, generalmente compresa tra 3 e 6 km/h.

Aumento del tempo di lavoro dovuto alla bassa larghezza dello strumento e all’aumento del numero di passaggi.

Négatif Periodo di punta : In aumento

Il numero di passaggi necessari può essere elevato. Si può stimare 1,5 ore/ha per un passaggio. Le finestre di intervento sono però più ampie rispetto a un diserbo chimico.

Tuttavia, sono necessarie conoscenze tecniche, in particolare riguardo alle soglie di sensibilità alle temperature delle colture e delle principali erbacce.


Rischio di distruzione degli ausiliari

Tutti gli ausiliari che camminano sulla superficie del suolo possono essere uccisi dalla tecnica, in particolare Ragni, Carabidi predatori e granivori, Forficule, Stafilini...

Per saperne di più





Strumento di diserbo termico

Allegati

S'applique aux cultures suivantes

Défavorise les auxiliaires

ar:إزالة_الأعشاب_بالحرارة